CINQUE VELE

Per il secondo anno LEGAMBIENTE assegna 5 VELE a MARINA DI CAMEROTA - 10 maggio 2016

CASA VACANZE 

Via Luigi Mazzeo, 10

84059 Marina di Camerota

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CALA BIANCA  si pone all'ottavo posto tra le dieci più belle spiagge d'Italia sull'annuale classifica delle spiagge più belle di Tripadvisor, su Travelers' Choice Beaches Awards 2017.

10 giugno 2016 - Da LEGAMBIENTE il massimo riconoscimento a MARINA DI CAMEROTA: LE 5 VELE.

BANDIERA BLU 2015 per gli approdi turistici

Maggio 2016 - Per il decimo anno consecutivo, a MARINA DI CAMEROTA  è stata assegnata la BANDIERA BLU per gli APPRODI TURISTICI.

5 VELE di Legambiente

BANDIERA VERDE

L'associazione dei pediatri italiani il 2 aprile 2016 ha assegnato la BANDIERA VERDE  a Marina di Camerota perché considerata tra le spiagge migliori d’Italia per le famiglie con figli.

GUIDA BLU: Marina di Camerota tra le prime 100 località balneari d'Italia.

LUGLIO 2014 - E' Baia Infreschi la spiaggia più bella d'Italia, che ha vinto il concorso "La più bella sei tu" di Legambiente.

Cala Bianca Regina dell'Estate 2013

La spiaggia Cala bianca ha vinto nel 2013 il concorso di Legambiente 'La più bella sei tu'.

 

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Il centro storico

A differenza di altre rinomate località costiere, tutte "moderne" e un po' simili fra loro, Marina di Camerota ha mantenuto intatto l'antico borgo marinaro, che la rende caratteristica e unica nel suo genere, con i suoi vicoli che passano sotto suggestive volte ed arcate e le stradine che proseguono con ponti e scalinate. 

Proprio nei vicoli pulsava la vita e l'economia del paese, basata su attività in parte mantenute vive. Nei vicoli si raccoglievano le ragazze per cucire, rammendare e ricamare. Ricordiamo la battitura del libano, una corda vegetale ottenuta intrecciando un'erba resistente, ma molto tagliente; la lavorazione dei tipici canestri; la conservazione del tonno, delle alici e delle melanzane sott'olio.

Il centro storico, vero cuore della cttadina, è costituito dal fitto susseguirsi di queste stradine, che si incrociano in piazza San Domenico e proseguono fino al lungomare.

La piazza è stata recentemente restaurata utilizzando le pietre originarie, che sono tuttora ben visibili nell'attuale lastricato. 

Molte abitazioni hanno conservato l'architettura tradizionale. Al pianterreno vi era un ambiente unico, dove la famiglia si raccoglieva sia per il desinare, sia per le principali attività quotidiane. Ad ognuno dei piani superiori corrispondeva una grande camera da letto. Nelle grandi case l'acqua piovana veniva raccolta nelle capienti cisterne; il sottoscala era sfruttato come cantina; non mancava la soffitta (che veniva detta "pennata"). 

Sui balconi e sul terrazzo venivano coltivate le piante officinali.